martedì 6 settembre 2016

fado

    "Di Irene amavo gli occhi, la nuca, il coraggio e un certo modo di puntare la lingua contro gli incisivi inferiori nel pronunciare le parole che cominciano per esse impura.
    Scoglio. Specchio. Stronzo.
    Quando diceva quelle cose lì, la adoravo."


    Questo è un extra-muros un po' spinto... ma visto che ultimamente si parlava di Lisbona, lo segnalo anche qui.
    Un raccontino da leggere al ritmo del fado: scritto qualche tempo fa, ma rilucidato con amore per gli amici del SIAP.